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Coordinamento per l'Unità dei Comunisti

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No alla concertazione politica e sindacale. Per l'autonomia e l'unità dei comunisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento per l'Unità dei Comunisti   
luned́ 22 ottobre 2007

Assemblea - dibattito a Padova il 28 ottobre
Dal momento in cui la "sinistra radicale" (PRC, Verdi, PdCI) decideva di far parte del governo Prodi, si è progressivamente conclusa la sua esperienza storica quale forza di opposizione.

In questo anno questi partiti hanno rinunciato alla loro autonomia; hanno accettato i dictat e le imposizioni del Fondo Monetario Internazionale, dell'Unione Europea e della Nato sul piano finanziario, economico, sociale e internazionale; hanno accettato di coprire le politiche del governo Prodi di fronte ai lavoratori e alle masse popolari, privandole di ogni riferimento di opposizione.

Gli esiti delle ultime amministrative e della manifestazione di Roma del 9 giugno in occasione dell'arrivo di Bush, sono una conseguenza di questo stato di cose. Il tentativo di unificare le forze che teoricamente sono a sinistra del Partito Democratico non muta il quadro della situazione.

Sia la "sinistra democratica" (già in crisi al suo interno), sia la "sinistra radicale" (ma della radicalità non si è vista traccia) rappresentano realtà subalterne che nulla hanno a che vedere né con il comunismo, né con il socialismo.

Per tutte queste ragioni è necessario ricostruire un pensiero in grado di trasformare lo stato di cose presenti, che sia all'altezza delle sfide del XXI secolo, che sappia incidere concretamente sulla realtà quotidiana dei lavoratori, che contribuisca all'elaborazione di un progetto di società alternativa, socialista, non utopica.

Con questo obiettivo, dopo aver lasciato il Partito della Rifondazione Comunista, abbiamo cominciato un lavoro comune che mira, sul piano locale e su quello nazionale, alla costruzione di un Coordinamento per l'unità dei comunisti.

Un Coordinamento che abbia come scopo prioritario la costruzione di una proposta politica generale per il partito dei comunisti.
Un partito "nuovo", che ostacoli il regime bipolare, che sia riconosciuto come proprio dalla classe lavoratrice, che sia adeguato al livello di internazionalizzazione del capitalismo.

Un Coordinamento che misuri costantemente la sua proposta si in fase di elaborazione che di realizzazione con il soggetto che rappresenta: i lavoratori, i precari, i disoccupati, i pensionati, gli studenti; affinché questo soggetto sia in grado di assumere questa proposta e di farla propria.

Per questo ti invitiamo a partecipare alla ricostruzione di una prospettiva di trasformazione dello stato di cose presenti e a portare il tuo contributo all'assemblea che terremo domenica 28 ottobre.

Padova, 18 ottobre 2007
Gino Bortolozzo, Lucio Costa, Ermanno Giachin, Amir Gorguinpour, Aldo Romaro, Mariano Salvato
Domenica 28 ottobre, ore 15
sala di via S. Maria Assunta (Porto Astra - Guizza) - Padova
NO ALLA CONCERTAZIONE POLITICA E SINDACALE
PER L'AUTONOMIA E L'UNITA' DEI COMUNISTI

Assemblea - dibattito


Coordinamento per l'Unità dei Comunisti
 

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